Storia di un cupolone


 

Sabato, tornata a casa dal lavoro dopo una lunga e interminabile giornata iniziata alle 4 del mattino, come programmato, inizio le preparazioni.

In realtà era già tutto pronto, lievito, burro, i tuorli pesati in frigo con l’acqua e la farina… dovevo solo preparare il mix aromatico e l’uvetta ma avevo tempo.

La mia storica Micalita per me, Micaela per il resto del mondo, mi sopportava e supportava dietro le quinte, in realtà mancava solo che venisse a casa mia a farmelo lei l’impasto ma ci siamo limitate ad usare la tecnologia e abbiamo evitato il teletrasporto, mezzo a noi molto caro e usato tantissimo nei tempi che furono tra un prim e un f15327438_10211863661285173_1450630328268383419_nreebie.

Iniziamo, siamo pronte, inizio a tirare fuori gli ingredienti, eccola li la tazza nera ikea con i tuorli che mi guarda fiera, la prendo dal manico, il manico mi resta in mano e la tazza cade per terra senza vergogna, lasciando un indelebile ricordo nel mio cuore e una strisciata di tuorli che partiva dal frigo e finiva per terra passando per il freezer senza saltare gli ostacoli, entrando così in ogni dove… insomma na gioia…

Peso dei tuorli nuovi e fiammeggianti a temperatura ambiente, perché le uova mica si mettono in frigo, aumentando la mia scorta di 15267999_10211863376918064_6813672254016236366_nalbumi da spacciare sotto forma di “angel cake ma anche no” a colleghi, vicini, amici, parenti… e ritorno in postazione quando sento un urlo che arriva da una stanza lontana di casa, e si perché dovete sapere che ho una casa immensa, insomma dal mio bagno del mio misero 70 mq tuona l’urlo dell’URUKAI, il bambino ha semplicemente allagato il bagno, sciocchezze… a confronto delle uova da pulire. In tutto questo il mio santo marito, mentre provava a pulire le uova, a badare al bambino e a raccogliere l’acqua (non l’ho schiavizzato, c’era un patto tra me e lui e io dovevo panettonare quindi si sarebbe dovuto arrangiare) mi incita a darmi una mossa.

Io con la mia calma serafica continuo a seguire le istruzioni via whatsapp incrociandole alla ricetta e a dandogli una mia interpretazione, “attendete 15 minuti che incordi” ma qua già dopo pochi minuti ero all’inserimento dei tuorli, con ammirazione rivolta verso la ciotola dell’impastatrice, osservo l’impasto che naviga, cick e ciack tra i liquidi, sale e scende fino a che non prende corda e via così… 20 minuti netti di impasto, ma non voglio dilungarmi nel procedimento, basta prendere una ricetta di un panettone …15326484_10211863377398076_8503961402463606650_n

Il termometro mi da 26.1, un record per me, in 20 minuti ho fatto il primo impasto, con un cataclisma in atto e senza riposi in frigo, ma mica posso pirlare a 26.1… sosta in frigo consigliata e via, nel frattempo ceniamo, ma Luigino che mangia stasera? Alla fine abbiamo optato anche per lui per panini, salame e formaggio, alla fine è grande ha un anno passato… dopo 5 minuti pieno di puntini rossi in faccia, ma che velo dico a fare, io ero preoccupata per il panettone, perchè tanto mio figlio è una forza, dopo altri 5 minuti, mentre azzannava il panino di suo padre i puntini erano già spariti, secondo la nonna è il formaggio … va bhe è vivo 😀

Asciugato tutto, pulito tutto, mangiato tutto, riprendo l’impasto a 22 gradi, un giro di gancio, pirlatura e lo metto nella ciotola, faccio un bel segno per regolarmi sulla lievitazione e metto a lievitare al calduccio…

IL GIORNO DOPO…

Sono le ore 9.00, sono passate ben 12 ore e nel panico mi alzo dal letto (si ero ancora a letto e allora?) e convinta di essere aggredita da impasto di uova e burro, guardo la ciotola dalla porta, mi strizzo gli occhi e mi avvicino, osservo bene la linea, osservo l’impasto, misuro la temperatura dell’impasto… ma che è successo? Niente lui giaceva li tranquillo e si è dimenticato di lievitare…

Ho scoperto solo dopo che 105 di madre solida non corrispondono a 75 grammi di madre licola come vogliono farci credere, e per questo motivo che sono nate accese discussioni sul gruppo tra il Si e il No e credo che dipenda anche da questo l’esito delle elezioni.

15232144_10211863379478128_8115500449902334082_nVa bhe, demoralizzata comincio a pensare a quale ciambellone fare, intanto gli do un’altra possibilità e lo metto ancora a lievitare … dopo 2 ore in forno caldo l’impasto mi fa un occhiolino e mi sussurra “sono vivo, ma ho ancora sonno”, si era alzato niente popodimenoche di 4 millimetri, si perché quando fai i panettoni non ti servono strumenti particolari, ma di precisione quindi il righello è tuo amico come il frigo e Micaela.

Va bhe, ormai comunque avevo perso le speranze e ho deciso di andare a lavorare senza aspettative e pensando ancora a quale ciambellone fare, perché comunque mi dispiaceva buttare e si sa che in cucina non si butta via niente.

QUALCHE ORA DOPO….

Tornata a casa la sera mi ero quasi dimenticata dell’impasto, figuriamoci se sapevo che ciambellone fare…. Mio marito aveva cotto la pizza, ma purtroppo la pizza faceva particola15267793_10211863378878113_5876767247835416593_n.jpgre schifo e quindi mi è venuto in mente che avevo un impasto da qualche parte… bhe… colpo di scena, era triplicato alla perfezione… allora presa dall’agitazione, lo sgonfio appena con un lecchino e lo metto in frigo e mi chiedo “e mo che faccio?”…

Guardo la ricetta, alla fine il secondo impasto chiede veramente pochi ingredienti… mh dai rischio, preparo gli ingredienti mancanti, faccio scaldare tra le mie dita il burro, perchè deve essere a pomata e non freddo di frigo eh… e proseguo, sempre sconsolata e ignara di tutto in 6 minuti esatti termino il secondo impasto … wow rispetto alle 6 ore di planetaria della volta scorsa tra soste in frigo ecc…

Eseguo, da ricetta, puntature, pirlature, giravolta, fallo un’altra volta, guarda in su e guarda in giù, dai un bacino a chi vuoi tu e dopo circa un’ora e mezza l’impasto finisce nel pirottino.

E qui la domanda sorge spontanea, se ci ha messo 24 ore al posto di 12 la prima lievitazione, la seconda ci metterà 16 e non 8 penso…

Sono le ore 23 quando il pirottino coperto finisce in forno e vado a letto…

IL GIORNO DOPO…

Ore 7, trovo i pompieri fuori di casa, la strega di Biancaneve e Malefica intente a risolvere il problema con un sortilegio… sono stata letteralmente aggredita da un panettone crudo, pasta ovunque… PANICO… ma che cazzo…15338668_10211863653564980_5257144913400824484_n

Whatsappo la mia aMicaela, il bambino piange, il marito è in ritardo, niente tolgo la pellicola, e il panettone mi saluta gonfiandosi ancora di più facendo un’enorme bolla, neanche mio marito si emoziona così tanto…

Ad istinto metto in frigo, accendo il forno, torno dal bambino e lo allatto… intanto penso a come mai questo è accaduto… e si, se stai a pensare ai principi della lievitazione è chiaro, è ovvio no?

Va bhe fatto sta che ho cotto il mio primo panettone con il cupolone dopo 16kg di disastri e non solo ha fatto il cupolone senza croce e scarnificazione, perché ormai era fuori lievitazione ma è cresciuto ancora e nel frattempo la strega cattiva di Biancaneve e Malefica stanno ancora litigando…

Vorrei ringraziare la Santa Micaela, perché senza di lei non mi sarei commossa, ringraziare tutto il gruppo Facebool “tutti pazzi per il pane” e la mitica  Patrizia Nofi per gli insegnamenti… corro al discount a comprare i panettoni primo prezzo per regalarli a Natale 😉15337499_10211863380798161_2861859865645063636_n

Biscotti all’avena facili


Ciao a tutti,

il mio tempo libero mi sta permettendo di sperimentare nuove prelibatezze a costi molto moderati e sopratutto semplici.

Questo esperimento è nato dalla voglia di eliminare l’acquisto dei biscotti industriali senza dover spendere milioni in attrezzi per cucina, planetaria e quanto altro.

 

Ingredienti: 

200g di farina 00

200g di farina di avena

200g di zucchero di canna

2 uova

100g di burro

1 bustina di vanillina

mezza bustina di lievito per dolci

 

Come vedete le proporzioni sono 2 e 1 🙂

 

Il burro va fuso (è meglio) e io l’ho fatto in un minuto nel microonde

Ho mescolato il burro con lo zucchero, creando una cremina (che non verrà ovviamente bianca perchè lo zucchero di canna è scuro), fatta la cremina (non impazzite per far sciogliere lo zucchero, l’importante è che sia omogenea) ci ho aggiunto le due uova intere e mescolato con lo sbattitore elettrico per far prima (una semplice frusta va bene lo stesso).

Al composto ho aggiunto il lievito e la vanillina e mescolato bene fino ad ottenere un composto omogeneo e della consistenza dello yogurt, non  è densissimo.

Le due farine è meglio mescolarle insieme in una terrina prima di aggiungerle al composto, una volta fatto ciò si aggiunge un pò per volta il mix di farine alla cremina fino ad ottenere un impasto finale morbido e colloso. Se vi aiutate con le fruste elettriche ci metterete semplicemente meno tempo.

Fatto questo ho preriscaldato il forno a 180 gradi, sulla pirofila del forno ho messo un foglio di carta da forno e aiutandomi con un cucchiaino o ho messo le “palline” di pasta. Non preoccupatevi dell’aspetto perchè nel forno con il calore tutti i componenti si legheranno formano un biscotto tondeggiante.

Io consiglio di mettere massimo 9 palline per pirofila se sono fatte con il cucchiaino.

Infornare per 12 minuti a forno ventilato.

 

Per una migliore conservazione è meglio tenerli in una scatola di latta, tipo quella dei biscotti danesi.

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Questa ricetta è frutto di esperimenti casalinghi fatti da me, non è stata copiata e non viola nessun tipo di diritto.

Siete liberi di divulgarla 🙂

Torta salata al profumo di basilico: invenzione estiva 2014 FACILE ed ECONOMICA


Ciao amici,

visto che sono a casa a far niente in malattia per via di un intervento chirurgico (e non sono le tette ahimè) e visto che ho una mano fuori uso e non posso usare quindi coltelli e utensili che richiedono una certa manualità, mi sono lasciata ispirare dal mio basilico.

Aveva già un pò di foglie grosse e mi son detta “faccio un pesto?” no meglio, faccio una torta salata

ingredienti

un rotolo di pasta sfoglia se non sapete farlo (io sono imposibilitata)

4 zucchine piccole

4 uova

150 g di ricotta di mucca

un pò di foglie di basilico, una 20ina

una manciata di mandorle pelate

formaggio grattuggiato

pomodori datterini o ciliegini

olio evo

 

procediamo

in una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale e aggiungere la ricotta e mescolare

con il tritatutto, tritate insieme mandorle e basilico con olio evo (2 cucchiai o 3) e sale 

unire all’uovo e mescolare

poi tritare o grattuggiare (io ho tritato a causa del momentaneo problema) le zucchine

unirle all’uovo e mescolare tutto bene fino a che non si ottiene un composto omogeneo

 

versare tutto nella teglia dove avete steso la pasta sfoglia e  aggiungere i pomodorini tagliati in 2, infornare con forno preriscaldato a 180 gradi per 30-35 minuti, io ho fatto 40 perchè adoro la pasta sfoglia buciacchiata

 

E’ facilissimo e il costo di questo piatto è:

89 centesimi per la pasta sfoglia

99 centesimi per la ricotta

le zucchine le ho trovate a 50centesimi al kg, quindi le avrò pagate 15 centesimi XD

basilico home made

le mandorle le avevo in casa e ne bastano poche, comunque con 1 euro le trovate al discount

le uova da 6 pagate 1,20 centesimi e ne ho usate 4

insomma con meno di 3,50 euro ho fatto tutto

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Spadellato e infornato con sorpresa :)


Sformato spadellato, speziato, infornato e magnato ^_^

Riciao, mentre in forno sta cuocendo la seconda versione della cheesecake alla nutella, che ha quanto pare ha fatto faville, vi delizio con una ricettina salata. Ovviamente inventata, perchè io le ricette le personalizzo ^_^

Il nome di questo piatto è: Spadellato e infornato.

E’ un piatto vegetariano, quindi a base di uova e verdure un pò speziato e saporito, lo classifico come piatto unico. Fatemi sapere cosa ne pensate.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • un peperone rosso
  • due zucchine medie
  • una melanzana
  • 5 uova intere
  • spezie   ho usato: maggiorana, dragoncello, prezzemolo, pepe, erba cipollina
  • olio e.v.o. e sale

 

Preparazione:

In una padella (tipo wok, io le preferisco per saltare ogni tipo di prelibatezza) scaldate l’olio e ci fate saltare dentro il peperone tagliato a pezzetti, poi aggiungete le zucchine tagliate anche loro e infine la melanzana. Saltate e spadellate per 5 minuti, il tempo di far imbrunire la melanzana, le verdure devono restare mezze crude.

N.B. Non ho aggiunto volutamente altro per non rendere troppo pesante da digerire questo pasticcio, in quanto era una pietanza per cena. Sicuramente per un pranzo l’avrei fatta più carica 🙂

Intanto che le verdure cuociono in una terrina sbattete 5 uova (il numero non è obbligatorio, ne avevo solo 5 ma sono più che sufficienti per 4) e aggiungete un filo d’olio, il sale e tutte le spezie e sbattetele con una forchetta energicamente.

Quando tutto è pronto in una pirofila (io preferisco quelle di vetro) unta a dovere gli versate le verdure saltate e le stendente per bene senza schiacciarle, dopo di che gli fate la colata di uova senza preoccuparvi se l’uovo copre o meno tutte le verdure, se non le copre è meglio 🙂

Infornate per 20 minuti a 180° a forno ventilato.

CONSIGLIO: Se il vostro forno è birichino come il mio, per i primi 10 minuti coprite la pirofila con della carta stagnola per rendere la cottura omogenea.

Sfornate e servite 🙂

 

A primo impatto sembrerà un normalissimo mix di verdure colorato e di bell’aspetto cotte al forno ma… una volta tagliato il tutto verrà fuori una frittatona al forno che stupirà i più increduli 🙂

Buona per tutti ^_^

 

Sformato spadellato di verdure

Sformato spadellato di verdure

 

Cheesecake alla Nutella versione inedita.


Ciao a tutti e ben trovati ancora una volta qui, ogni tanto come sempre riemergo e per dare il benvenuto al primo freschino autunnale anche se qua siamo a 27 gradi.

Era qualche giorno che gironzolavo nel web alla ricerca della ricetta perfetta per una buona cheesecake alla nutella… ma non l’ho trovata allora partendo da una base mi sono dilettata anche con le dosi ed è venuto fuori qualcosa di strepitoso.

Si perchè la cavia è stata ovviamente il mio compagno che non ama moltissimo la nutella e le torte al cioccolato, preferisce confetture e cosine fruttate, ma per aver mangiato due belle fette vuol dire che ho fatto bingo 🙂

Ecco a voi la ricetta, se la provate commentate nel blog e fatemi sapere se avete gradito o avete consigli da dare per migliorarla:

Cosa serve:

una tortiera da 26cm e un tritatutto va più che bene, un paio di scodelle di cui una abbastanza grande, una frusta, cucchiaio di legno, cucchiaio in acciaio o quello che avete in casa.

Ingredienti:

1) nutella ovviamente, credo che bastino un 200g io sono andata ad occhio avendo il barattolo da 5kg ^_^, considerate che più nutella ci mettete più diventa pesantina la torta, quindi meglio restare indietro e magari esagerare nella guarnizione.

2) 200 g di formaggio fresco tipo philadelfia, io ho utilizzato quello del discount

3) 250 g di ricotta fresca, anche qui sempre discount

4) 250g di mascarpone

5) biscotti digestive almeno 300g ma a seconda delle dimensioni della tortiera che usate, abbondante pure se vi piace la base più alta

6) 50g di burro

7) due cucchiai di farina 00

8) 2 cucchiai di zucchero di canna

9) una bustina di vanillina

Procedimento:

In una scodella abbastanza ampia, un’insalatiera va più che bene, inserire la ricotta, il mascarpone, il formaggio fresco e la nutella e mescolare fino ad ottenere una crema omogena, aggiungere la vanillina e un cucchiaio e mezzo di zucchero e mescolare e infine la farina. Bisogna ottenere un impasto cremoso non liquido e neanche troppo asciutto.

Tritare o frullare i biscotti digestive e unirli al burro precedentemente fuso.

Imburrare la tortiera per evitare che si attacchi tutto, poi fare la base con i biscotti, a seconda del vostro gusto potete pressarli un pò oppure schiacciarli leggermente. Io preferisco appena appena schiacciati così quando taglio la fetta il biscotto si sbriciola un pò anzichè restare troppo compatto con il rischio che diventi duro. Lo so che da vedere non sarà il massimo, ma a noi importa la squisitezza e non la bellezza 🙂  Una volta preparata la base, spolverate con lo zucchero rimasto sopra, solitamente nelle ricette originali lo zucchero viene mescolato con i biscotti ma sciogliendosi da un sapore troppo dolciastro, invece facendo così si addolcisce solo la parte a contatto con la crema rendendo il sapore più omogeneo e per nulla nauseante.

Dopo di che versate la crema al formaggio cercando di stenderla con delicatezza e partendo dal centro verso l’esterno, altrimenti rischiate di tirare su tutta la base e mescolare tutto. Infornare per 40 minuti a forno ventilato a 200 gradi coprendo la tortiera con della carta alluminio per tutto il tempo per evitare che si formi la crosticina che rende poi amara la superficie della torta.

Lasciate riposare a temperatura ambiente per un’oretta e poi nel frigo per almeno un paio d’ore, il giorno dopo è meglio ^_^

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Bene amici con questo vi auguro un dolce proseguimento.

Fatemi sapere se la ricetta ha avuto successo.

=^_^=

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